Masada e il Mar morto

Masada
Andandoci, per la prima volta con una macchina a noleggio, ci rendiamo finalmente conto delle zone A-B-C in cui sono divisi i territori palestinesi. Tutta la zona del Mar morto, infatti (Masada sta circa a metà del lungo lago salato, a più di 400 metri sotto al livello del mare), dalle cartine dovrebbe essere totalmente palestinese. Invece siamo nella zona “C”, quella meno densamente popolata, controllata da Israele.

La fortezza di Masada, dove gli ebrei asserragliati si suicidarono in massa pur di non cedere all’assedio dei Romani (che, peraltro, li avrebbero crocefissi, se li avessero presi vivi), sta in una posizione che lascia senza fiato. Difficile per le parole competere con le immagini.

Masada sta in cima all'altura sulla destra. Dalla base sulla sinistra parte una funivia

Volendo, si può salire a piedi con il sentiero del serpente. Un'altra volta, forse.

Il colore grigio beige che mi aveva colpito all’arrivo a Tel Aviv l’ho ritrovato a Gerusalemme e qui capisco da dove viene: è il colore del deserto, le cui montagne sovrastano il Mar morto. Nel mio immaginario il deserto è sabbia, invece qui è roccia.

da Masada verso l'interno

da Masada verso il Mar morto

Il Mar Morto

Dopo una sosta in un kibbutz / agriturismo, eccoci nel mar morto. Fa caldo, l’acqua è calda, non sembra granchè diversa dal mare-mare. Ci entro normale, passettino passettino, mi bagno cosce petto schiena, e poi mi esibisco in un numero che non dimenticherò: appoggio in avanti e una bracciata una a rana tanto per bagnare tutta la pelle. Ad occhi aperti, come al mare. Con 30% di sale risulta un tantino diverso. Praticamente cieco, mi giro cercando di raggiungere la riva – 4 / 5 metri – mentre annaspo cercando di recuperare le cioce. Ce la sto facendo, quando una giovane signora russa mi arriva davanti con un secchiello pieno di acqua dolce con cui posso pulirmi gli occhi, prima di arrivare alle docce. Forte, eh? Vabbè… Ci rientro, più che cauto, e scopro che si può stare seduti nel’acqua, ma che è difficile fare il “morto a galla”. Meglio: il morto a galla è pure facile, il difficile è tirarsi sù, una volta stesi, perchè la spinta da sotto è talmente forte che si riesce solo con grande fatica a raddrizzarsi.

La frutta
Delle mele granate ho detto. Fragole grandi come kiwi, e saporitissime, datteri di 5-7 cm, mandarini grandi come arance e sempre succosi. Piantagioni intensive di banane, il cui sapore invece non mi pare un granchè.

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