Il flauto magico secondo l’orchestra di Piazza Vittorio

L’orchestra di piazza Vittorio – per chi non è di Roma si tratta della piazza dove fino a qualche anno fa c’era il più grande mercato di Roma, nel quartiere Esquilino, il più multi etnico di tutti – fu fondata nel 2002 da Marco Tronco, allora chitarrista degli Avion Travel, che raccolse appunto la pluralità umana, musicale e culturale della zona.

Il flauto magico ambientato a piazza Vittorio è dunque tutto un programma: si tratta di un musical vero e proprio, con brani – sottotitolati – in almeno dieci lingue diverse che mai diventano una Babilonia e anzi danno vigore e varietà. Mozart irrompe talvolta con tutti i crismi o anche sotto forma jazz o reggae e sempre Mozart è: irraggiungibile.

Petra Magone è la regina, Fabrizio Bentivoglio il re, il loro duetto finale varrebbe da solo il film. La evidente scarsità di mezzi è stata sublimata da una scenografia esplicitamente povera e tuttavia a suo modo sontuosa.

Mi piace immaginare che Mozart si sarebbe divertito un sacco. Per me, un’ora e venti di divertimento continuo, di vero piacere. Forse non proprio per tutti – conosco qualcuno che mi odierebbe se glielo consigliassi – ma se appena vi sentite attratti non ve lo fate scappare!