Archivi categoria: Libri letti

Più lontano ancora (Jonathan Franzen)

Una raccolta di articoli, riflessioni, presentazioni. Una miniera di indicazioni di libri da leggere. O da non leggere. Le pagine dedicate all’amico David Foster Wallace restituiscono la grandezza dello scrittore e la sua pochezza umana senza che l’amicizia vacilli. “La … Continua a leggere

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La festa dell’insignificanza (Milan Kundera)

Stalin racconta di come, andando a caccia, vide su un albero ventiquattro pernici e di come, avendo solo dodici cartucce, potè colpirne solo dodici. Siccome a Stalin piacevano molto le pernici, tornò a casa, si procurò altre dodici cartucce e … Continua a leggere

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Il mio romanzo viola profumato (Jan McEwan)

Un libretto di meno di cinquanta pagine, diviso in due. Nella prima metà un raccontino delizioso sulla gloria degli scrittori affidata alla casualità, alla nemesi, alla slealtà. Nella seconda metà una riflessione profonda, sempre con la scrittura leggera di cui … Continua a leggere

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Che la festa cominci (Niccolò Ammanniti)

Riletto dopo qualche anno resta uno dei libri più divertenti che io abbia letto. I satanisti de noantri. Il parvenue che si è comprato Villa Ada per esibire la più grande festa cafonal-chic mai vista, da far impallidire Westworld, per … Continua a leggere

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Uno scià alla corte d’Europa (Kadar Abdolah)

Lievi capitoletti di due, tre, non ricordo più di cinque pagine, di un viaggio dello scià di Persia venuto, a fine ottocento, a conoscere l’Europa, ci mostrano il mondo in un momento di grandi cambiamenti visti dallo sguardo curioso, infantile, … Continua a leggere

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Alla fine della notte (Jan Philipp Sendker)

Uno di quei libri solo annusati in libreria e scelto per la caratteristica che. da quando lessi “I versetti satanici”, sono convinto sia una chiave per qualche originalità: l’incrocio di culture. Jan Philipp Sendker è tedesco, vissuto a lungo negli … Continua a leggere

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Anna Karenina (Lev Tolstoi)

Ce l’ho fatta, a leggerlo. Tante volte avevo pensato di farlo, sempre avevo desistito, fondamentalmente per un pregiudizio rispetto ai “russi pallosi”. Ho letto poco dei russi: il Dostoevskij di Delitto e castigo e di Memorie dal sottosuolo, il Tolstoi … Continua a leggere

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Open (Andre Agassi)

Un gran bel libro, tanto più perchè inaspettato. Sport: tennis, certo. E anche amicizia, amore, crescita personale, famiglia. Senza mai una sbavatura, un auto-compiacimento. Un padre tiranno e tuttavia infine rispettato, nelle sue idee fisse e certezze incrollabili. Allenatori amici … Continua a leggere

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La versione di Barney (Mordecai Richler)

Tre mogli: la prima negli anni degli amici di Parigi, la seconda quasi per caso, la terza amore della vita che lo lascerà per un intellettuale perfettino. Il suo migliore amico scomparso senza lasciare tracce: tutti gli indizi portano a … Continua a leggere

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Il manifesto del libero lettore (Alessandro Piperno)

Il sottotitolo è “Otto scrittori di cui non so fare a meno”. Va letto da chiunque ami leggere, sopratutto se ama anche scrivere. “Dopotutto, i libri sono strumento di piacere, come la droga, l’alcol, il sesso, non il fine ultimo … Continua a leggere

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