Archivi categoria: Libri letti

La sezione profonda (Mario Santamaria)

Quattro racconti molto ben scritti, fra loro diseguali per dimensione e struttura e tuttavia con alcuni fili in comune. Di “Addio alla carne” mi è piaciuto il finale semi aperto, un po’ alla Butch Cassidy, anche se lì la fine … Continua a leggere

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Per Isabel (Antonio Tabucchi)

Una bella sorpresa in libreria, incontrare un testo inedito di Antonio Tabucchi. Anche questo un racconto lungo – non capisco il bisogno dell’editore di farlo passare per romanzo – a cerchi concentrici, a mandala dice Tabucchi. Il protagonista è alla … Continua a leggere

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La ventisettesima città (Jonathan Franzen)

Sconclusionato, è l’aggettivo che userei se dovessi sintetizzare in una sola parola. Ma per fortuna dispongo di altre parole, e allora mi sforzerò di spiegare come nonostante tutto – avendo da tempo abbandonato il masochistico impegno di arrivare comunque alla … Continua a leggere

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La ferocia (Nicola Lagioia)

Feroce è feroce, il titolo è il suo. Un palazzinaro pugliese, che fa crescere la propria azienda fino al successo internazionale. Moglie e quattro figli tutti coinvolti, ciascuno a suo modo, nelle nefandezze necessarie, quasi deterministiche, alla crescita. Nel sud … Continua a leggere

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La libertà di andare dove voglio (Reinhold Messmer)

“…e così sono diventato un drogato di queste intense esperienza sui monti, e ho imparato a contenermi per poter proseguire. Nella libertà è compresa anche la rinuncia, però la libertà non ha limiti“. (pag 40). Quattrocentocinquanta pagine di scalate e … Continua a leggere

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La ladra di piante (Daniela Amenta)

Una giovane donna ruba piante trascurate dai condomini di Monteverde, a Roma, e se ne prende cura nel suo largo terrazzo. Questa la trovata, piuttosto debole, che vorrebbe sorreggere e dare struttura ad un raccontino gradevole, scritto in buon italiano. … Continua a leggere

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Viaggio di nozze (Patrik Modiano)

Quando, fra i tanti libri esposti, ne prendo in mano uno, a volte mi chiedo che cosa mi abbia attratto proprio in quel libro. Non sempre è facile riconoscerlo. Non sempre mi piace doverlo ammettere, ma è un esercizio istruttivo, … Continua a leggere

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Via Ripetta 155 (Clara Sereni)

Le manifestazioni piene di speranze di migliorare il mondo, lo scivolamento – troppo tardi avvertito – ad altro, il fumo dei lacrimogeni e l’aria pesante di fumo delle case, questo è reso al meglio nella verità di quegli anni. La … Continua a leggere

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Terre rare (Sandro Veronesi)

Torna il protagonista di Caos calmo, ma è un espediente di cui mi sfugge la ragione, perchè il Pietro Paladini di Terre rare a me pare un’altra persona, bel al di là della diversa scelta di vita e lavoro. Si … Continua a leggere

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L’immortalità (Milan Kundera)

Riletto dopo tanti anni. Dopo “L’insostenibile leggerezza dell’essere” Kundera non ha più scritto veri e propri romanzi, o almeno non più nel modo classico. “Il romanzo non deve somigliare ad una corsa ciclistica, bensì ad un banchetto con molte portate”, … Continua a leggere

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