Archivi categoria: Libri letti

Zero K (Don Delillo)

La giovane moglie ha una malattia incurabile che la porterà presto alla morte. Il vecchio marito è uno degli uomini più ricchi del mondo. Finanzia un progetto, in uno degli stati caucasici ex sovietici, in cui si può essere congelati … Continua a leggere

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L’ effetto Susan (Peter Hoeg)

Di Peter Hoeg ho letto quasi tutto, a partire dal più famoso “Il senso di Smila per la neve”. Il suo libro che mi è piaciuto di più è “I quasi adatti”. nel quale i bambini / ragazzi in un … Continua a leggere

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Eccomi (Jonathan Safran Foer)

L’ho comprato per ragioni opposte: la segnalazione da parte di uno scrittore, una stroncatura su “Internazionale” così netta (una pallina su cinque) da mettermi in curiosità. Avevano qualche ragione entrambi. Più di seicento pagine di un libro per il quale … Continua a leggere

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Canale Mussolini (Antonio Pennacchi)

Dopo qualche intermezzo, ho letto anche Canale Mussolini. (di Canale Mussolini seconda parte dico qui). È un libro di storia scritto vorrei dire in poesia, nonostante la prosa sia per lo più brusca, ma scorrevole come se ci fosse dietro … Continua a leggere

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Canale Mussolini parte seconda (Antonio Pennacchi)

Canale Mussolini (la prima parte) vinse il premio Strega qualche anno fa, ed io mi ritrassi da questo scrittore non professionista, che nelle interviste parlava senza quella gnaggnera delle persone colte. Qualcuno me ne parlò molto bene, e mi sono … Continua a leggere

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La sezione profonda (Mario Santamaria)

Quattro racconti molto ben scritti, fra loro diseguali per dimensione e struttura e tuttavia con alcuni fili in comune. Di “Addio alla carne” mi è piaciuto il finale semi aperto, un po’ alla Butch Cassidy, anche se lì la fine … Continua a leggere

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Per Isabel (Antonio Tabucchi)

Una bella sorpresa in libreria, incontrare un testo inedito di Antonio Tabucchi. Anche questo un racconto lungo – non capisco il bisogno dell’editore di farlo passare per romanzo – a cerchi concentrici, a mandala dice Tabucchi. Il protagonista è alla … Continua a leggere

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La ventisettesima città (Jonathan Franzen)

Sconclusionato, è l’aggettivo che userei se dovessi sintetizzare in una sola parola. Ma per fortuna dispongo di altre parole, e allora mi sforzerò di spiegare come nonostante tutto – avendo da tempo abbandonato il masochistico impegno di arrivare comunque alla … Continua a leggere

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La ferocia (Nicola Lagioia)

Feroce è feroce, il titolo è il suo. Un palazzinaro pugliese, che fa crescere la propria azienda fino al successo internazionale. Moglie e quattro figli tutti coinvolti, ciascuno a suo modo, nelle nefandezze necessarie, quasi deterministiche, alla crescita. Nel sud … Continua a leggere

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La libertà di andare dove voglio (Reinhold Messmer)

“…e così sono diventato un drogato di queste intense esperienza sui monti, e ho imparato a contenermi per poter proseguire. Nella libertà è compresa anche la rinuncia, però la libertà non ha limiti“. (pag 40). Quattrocentocinquanta pagine di scalate e … Continua a leggere

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