Archivi categoria: Libri letti

Ogni coincidenza ha un’anima (Fabio Stassi)

Il protagonista si è inventato un lavoro che a quanto pare gli funziona: ascolta i bisogni di persone che gli si rivolgono e prescrive loro libri. Arriva la figlia di un grande intellettuale, malato ora di alzheimer, gli chiede di … Continua a leggere

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Non ci sono solo le arance (Janette Winterson)

Una ragazza adottata, con una madre fanatica religiosa che l’ha destinata a fare la missionaria, e la scoperta di amare le donne. Lo scandalo, l’esorcismo, la scelta dell’autonomia, la ripresa di contatto con un mondo immutato. Scritto – ho letto … Continua a leggere

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Il bosco silenzioso (Wolfgang Fleischhauer)

La storia scorre fluida, ben raccontata, appassionante. Il tracciato è segnato dall’inizio, la godibilità non sta nei colpi di scena ma nell’inesorabile percorso che condurrà all’emergere di ciò che è stato con tanta attenzione nascosto. Come nel lavoro della giovane … Continua a leggere

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Più lontano ancora (Jonathan Franzen)

Una raccolta di articoli, riflessioni, presentazioni. Una miniera di indicazioni di libri da leggere. O da non leggere. Le pagine dedicate all’amico David Foster Wallace restituiscono la grandezza dello scrittore e la sua pochezza umana senza che l’amicizia vacilli. “La … Continua a leggere

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La festa dell’insignificanza (Milan Kundera)

Stalin racconta di come, andando a caccia, vide su un albero ventiquattro pernici e di come, avendo solo dodici cartucce, potè colpirne solo dodici. Siccome a Stalin piacevano molto le pernici, tornò a casa, si procurò altre dodici cartucce e … Continua a leggere

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Il mio romanzo viola profumato (Jan McEwan)

Un libretto di meno di cinquanta pagine, diviso in due. Nella prima metà un raccontino delizioso sulla gloria degli scrittori affidata alla casualità, alla nemesi, alla slealtà. Nella seconda metà una riflessione profonda, sempre con la scrittura leggera di cui … Continua a leggere

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Che la festa cominci (Niccolò Ammanniti)

Riletto dopo qualche anno resta uno dei libri più divertenti che io abbia letto. I satanisti de noantri. Il parvenue che si è comprato Villa Ada per esibire la più grande festa cafonal-chic mai vista, da far impallidire Westworld, per … Continua a leggere

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Uno scià alla corte d’Europa (Kadar Abdolah)

Lievi capitoletti di due, tre, non ricordo più di cinque pagine, di un viaggio dello scià di Persia venuto, a fine ottocento, a conoscere l’Europa, ci mostrano il mondo in un momento di grandi cambiamenti visti dallo sguardo curioso, infantile, … Continua a leggere

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Alla fine della notte (Jan Philipp Sendker)

Uno di quei libri solo annusati in libreria e scelto per la caratteristica che. da quando lessi “I versetti satanici”, sono convinto sia una chiave per qualche originalità: l’incrocio di culture. Jan Philipp Sendker è tedesco, vissuto a lungo negli … Continua a leggere

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Anna Karenina (Lev Tolstoi)

Ce l’ho fatta, a leggerlo. Tante volte avevo pensato di farlo, sempre avevo desistito, fondamentalmente per un pregiudizio rispetto ai “russi pallosi”. Ho letto poco dei russi: il Dostoevskij di Delitto e castigo e di Memorie dal sottosuolo, il Tolstoi … Continua a leggere

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