Archivi categoria: Libri letti

La versione di Barney (Mordecai Richler)

Tre mogli: la prima negli anni degli amici di Parigi, la seconda quasi per caso, la terza amore della vita che lo lascerà per un intellettuale perfettino. Il suo migliore amico scomparso senza lasciare tracce: tutti gli indizi portano a … Continua a leggere

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Il manifesto del libero lettore (Alessandro Piperno)

Il sottotitolo è “Otto scrittori di cui non so fare a meno”. Va letto da chiunque ami leggere, sopratutto se ama anche scrivere. “Dopotutto, i libri sono strumento di piacere, come la droga, l’alcol, il sesso, non il fine ultimo … Continua a leggere

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Esquilino (Nicola Lagioia)

Riflessioni oneste di un intellettuale sul rapporto fra intellettuali e poveri, sulla totale mancanza di un luogo linguistico di confronto. “Un intellettuale è costretto a analizzare le acque del fiume in cui nuota molte ore al giorno per giungere alla … Continua a leggere

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Dimenticare (Peppe Fiore)

Una bella storia che si legge d’un fiato, un bell’esordio per Peppe Fiore, il cui “Dimenticare” ho comprato attratto da una fascetta di Nicola Lagioia, che stimo sia come autore di romanzi che come intellettuale in generale. Tra Fiumicino, il … Continua a leggere

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Corruzione (Don Winsolw)

Con Don Winslow, dopo “Il potere del cane” e “Il cartello”, sapevo di andare sul sicuro e, dopo l’affresco approfondito sul traffico di droga fra Messico e Usa, con le ramificazioni in Nicaragua, Colombia eccetera, mi è piaciuta l’idea di … Continua a leggere

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Benedizione (Kent Haruf)

Dalla prima pagina il richiamo ad Hemingway è irresistibile. Poi vedo che ha vinto il premio Hemingway, che Hemingway è stracitato nelle copertine dei tre romanzi che si svolgono nella immaginaria Holt, Colorado, e mi dico si vede che era … Continua a leggere

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Mi chiamo Lucy Barton (Elizabeth Strout)

Prima di comprare un libro sempre ne sfoglio qualche pagina, ne leggo qualche periodo, e basta poco per farmelo lasciare lì. Mi chiamo Lucy Barton non mi aveva respinto e nemmeno granchè attratto. Lo comprai perchè vidi che l’autrice aveva … Continua a leggere

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Esti (Péter Esterházy)

Libro fra i più strani che io abbia letto. Sono stato sul punto di lasciarlo più volte, per la difficoltà di seguire sia le trame che la scrittura, ma il fascino di quella lingua continuamente piegata, domata e fatta rinascere … Continua a leggere

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Nel guscio (Ian McEwan)

Un gioiellino godibilissimo, e mi fermerei qui, perchè McEwan è uno dei più grandi scrittori al mondo. Ero restio, mi sembrava una trovata ad effetto far parlare in prima persona un feto vicino alla nascita, ma il risultato è un … Continua a leggere

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La vita come un romanzo russo (Emmanuele Carrère)

Mi sono sorpreso di non aver qui recensito “Il regno” e “Limonov”, dello stesso autore. Entrambi da leggere, specialmente, per me, Limonov, che restituisce un affresco di un personaggio davvero speciale, un poeta che viene dal popolo, un crogiolo di … Continua a leggere

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