Archivi autore: Stefano

Il sussurro del mondo (Richard Powers)

Un miliardo e mezzo di anni fa, vi siete separati, ma persino oggi, dopo un viaggio immenso in direzioni diverse, voi e il vostro albero condividete un quarto dei vostri geni. Le seicentocinquanta pagine e la tematica “ecologica” (che noia!) … Continua a leggere

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Yuki (Flaminia Nucci)

Scorre, la scrittura scorre proprio bene e, anche se alcuni passaggi emotivo-relazionali mi sono arrivati più dichiarati che vissuti, sono arrivato alla fine con leggerezza. La protagonista, dopo una delusione d’amore, si ritira in un posto solitario in Lapponia, vicina … Continua a leggere

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Story / Dialoghi (Robert McKee)

Nel tempo, ho letto tutto ciò che mi è capitato circa come si scrive, il senso dello scrivere, eccetera: dalle Lezioni americane di Calvino a Carver, Yehoshua, Piperno, Franzen, Vargas LLosa, Patricia Highsmith e altri che ora non ricordo. Ho … Continua a leggere

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Il flauto magico secondo l’orchestra di Piazza Vittorio

L’orchestra di piazza Vittorio – per chi non è di Roma si tratta della piazza dove fino a qualche anno fa c’era il più grande mercato di Roma, nel quartiere Esquilino, il più multi etnico di tutti – fu fondata … Continua a leggere

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Io sono il fiume (Mario Santamaria)

Un romanzo impegnativo. Già le oltre cinquecento pagine, tutte dense, dicono molto dell’impegno profuso. La sintesi della storia sta nella seconda di copertina, perciò non mi ripeterò. Personalmente non credo ai generi, credo ai buoni libri ben scritti, e questo … Continua a leggere

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E poi siamo arrivati alla fine (Joshua Ferris)

Scritto in prima persona plurale, ad intendere non qualche “tu ed io”, come nelle ultime pagine potrebbe sembrare – in realtà è rimasto un solo personaggio in scena – ma un gruppo di pubblicitari annoiati e strapagati. Preoccupati di licenziamenti … Continua a leggere

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Homo Deus (Yuval Noah Harari)

Un concentrato di intelligenza, come ogni volta che un rigoroso esame del presente e del passato induce a porsi domande epocali, senza la pretesa di avere le risposte. Non riesco a riprodurre i percorsi con i quali Harari arriva ad … Continua a leggere

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“Fortunata” e “Napoli velata”: o del cinema troppico

Ho visto di recente due film di qualche tempo fa: “Napoli velata” di Opzetek e “Fortunata” di Castellitto. Mi ha colpito il fattore che li accomuna: il troppismo (“troppismo” già ci si potrebbe provare, “troppico” del titolo in effetti non … Continua a leggere

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Essere una macchina (Mark O’Connel)

Alla scoperta di chi crede davvero alla possibilità di diventare immortale. Sul serio. Si chiamano “transumanisti”. Banalizzerò un po’ qualche concetto, per miei limiti di conoscenza, ma gli assunti sui quali si basa questa visione del mondo sono stati prodotti … Continua a leggere

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Il codice angelico (Roberto Giovagnoni – Adriano Perna)

Chi mi conosce sa che niente è più lontano da me della “angeologia”, di cui questo libro tratta. Ne ho lette le prime pagine, sfogliate le altre, perchè mi è stato regalato, con tanto di bella dedica, da Roberto, uno … Continua a leggere

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