Il maestro di nodi (Massimo Carlotto)

Meno di duecento pagine che scorrono lievi, anche se piene di trucidezze, perchè Carlotto scrive lieve e fa succedere un sacco di cose una appresso all’altra.

Tutto poco probabile con quei vecchi banditi con il loro codice d’onore eccetera che si trovano ad avere a che fare con l’ambiente BDSM (sado maso ma qui bello spinto).

In fondo noi che leggiamo vogliamo essere ingannati da chi scrive – non è questa la letteratura? – e Carlotto ci riesce bene.

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