Il bosco silenzioso (Wolfgang Fleischhauer)

La storia scorre fluida, ben raccontata, appassionante.

Il tracciato è segnato dall’inizio, la godibilità non sta nei colpi di scena ma nell’inesorabile percorso che condurrà all’emergere di ciò che è stato con tanta attenzione nascosto.

Come nel lavoro della giovane ricercatrice che “sa far parlare il bosco”, il cui padre proprio in quei boschi scomparve vent’anni prima, bisognerà scoprire strato su strato prima di arrivare a capire. E capire non sarà indolore per nessuno dei protagonisti, ciascuno ben delineato.

Un giallo tedesco, in una fase storica in cui di letteratura tedesca arriva davvero poco, proposto da una piccola casa editrice – Emons – specializzata in gialli tedeschi.

Suggeritomi, insieme a “Uno scia alla corte d’Europa“, dalla libraia di una di quelle piccole librerie – Novarcadia, a Casalpalocco – dove i librai ti sanno consigliare un libro.

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