La versione di Barney (Mordecai Richler)

Tre mogli: la prima negli anni degli amici di Parigi, la seconda quasi per caso, la terza amore della vita che lo lascerà per un intellettuale perfettino.

Il suo migliore amico scomparso senza lasciare tracce: tutti gli indizi portano a Barney che infatti ne sarà accusato, processato, assolto; ma manterrà su di sè il sospetto per tutta la vita.

Sta tutto nelle prime pagine, non svelo niente. La maestria sta nel portare le tre storie e intrecciarle con la scomparsa dell’amico e con le vicende del quotidiano – Barney è un produttore televisivo che guadagna un sacco di soldi da opere ignobili – ossessionato da due attese: quella che Miriam, la terza moglie, torni da lui, e quella che il suo amico, peraltro abituato periodicamente a sparire, ricompaia.

Nelle ultime pagine il mistero della scomparsa dell’amico sembra svelato, i tre figli litigano fra chi vuole comunque credere alla parola del padre e chi sostiene che si debba cedere a quella che sembra l’evidenza.

Non so che cosa darei per essere capace di scrivere quasi cinquecento pagine e far capire com’è davvero andata nelle ultime quattro righe.

Un godimento continuo, uno di quei libri che prima non vedi l’ora di finire e alla fine rimpiangi di aver finito. Da non mancare.

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